Buoni spesa gratis coronavirus: come ottenerli dal Comune di Roma

Buoni spesa gratis coronavirus: come ottenerli dal Comune di Roma

Buoni spesa gratis coronavirus: come ottenerli on line

Buoni spesa gratis coronavirus, la domanda per il contributo spesa si farà on line sul sito del Comune di Roma. Si prevede o l’erogazione diretta su IBAN o la consegna di Buoni Pasto.

> Come richiedere i 600 euro previsti dal Governo per il Coronavirus: come fare la domanda

 

In data 30 marzo 2020, la Sindaca Raggi ha fatto sapere che Roma Capitale pubblicherà un Avviso Pubblico attraverso il quale i cittadini potranno fare domanda per buoni spesa gratis a famiglie in condizioni di difficoltà economica causate dalle misure di prevenzione e contenimento della diffusione del nuovo Coronavirus Covid-19.


Il modulo si dovrà compilare e inviare direttamente on line sul sito di Roma Capitale.

I contributi saranno erogati secondo tre fasce:
fino a 300 euro per nuclei familiari composti da 1 o 2 persone;
fino a 400 euro per nuclei familiari composti da 3 o 4 persone;
fino a 500 euro per nuclei familiari composti da 5 o più persone.

Le richieste relative ai buoni spesa gratis coronavirus saranno smistate ai vari Municipi di riferimento, che dopo aver effettuato una prima verifica di eventuali altri contributi percepiti dai richiedenti, procederanno ad inviare all’Amministrazione Capitolina una banca dati dei beneficiari.

Buoni spesa gratis coronavirus: come riceverli

Il Dipartimento alle Politiche Sociali di Roma Capitale liquiderà il contributo direttamente tramite versamento su IBAN. Qualora il richiedente non avesse indicato l’IBAN nella domanda, il contributo sarà erogato attraverso Buoni Pasto.
Il contributo sarà incompatibile con altre forme di sostegno al reddito erogato da Enti Pubblici. Al momento della domanda, il nucleo richiedente dovrà compilare un’autocertificazione, su cui saranno condotte verifiche ex-post da parte dall’Amministrazione e in itinere a campione.

Per la consegna dei Buoni Pasto l’Amministrazione sta vagliando il coinvolgimento di volontari della Polizia Locale di Roma Capitale per attivare la consegna a domicilio.

Per sostenere i cittadini nell’invio della richiesta si sta valutando anche il coinvolgimento del Segretariato Sociale. È inoltre in corso un’interlocuzione con reti di parrocchie e organizzazioni del Terzo Settore cittadino al fine di intercettare una possibile platea di ‘invisibili’, che potrebbero non attivarsi secondo i canali stabiliti per la richiesta della misura.

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