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Coronavirus Roma, aggiornamento numero contagiati. I dati di oggi

Coronavirus Roma numeri dei contagiati per ogni Asl
Coronavirus Roma numeri dei contagiati per ogni Asl

Coronavirus Roma numeri dei contagiati

AGGIORNAMENTO 24 Ottobre

Coronavirus a Roma 1207 nuovi casi, 2735 in totale nel Lazio.

Di seguito potete trovare la situazione dei contagiati a Roma e nel Lazio divisa per Asl dati aggiornati oggi 5 Novembre

Coronavirus Roma: aggiornamento oggi 5 Novembre 2020

Nella Asl Roma 1 sono 415 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano sei decessi di 72, 82, 83, 84, 91 e 93 anni con patologie.

Nella Asl Roma 2 sono 402 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Centottantatre i casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano nove decessi di 73, 74, 76, 77, 77, 79, 80, 82 e 94 con patologie.

Nella Asl Roma 3 sono 390 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Otto sono ricoveri. Si registrano cinque decessi di 74, 75, 83, 84 e 85 anni con patologie.

Nella Asl Roma 4 sono 87 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 79, 88 e 94 anni con patologie.

Nella Asl Roma 5 sono 299 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 86 anni con patologie.

Nella Asl Roma 6 sono 372 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto.

Come bisogna comportarsi se si viene a contatto con una persona positiva al #Covid19?

Casi positivi asintomatici

Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test).

Casi positivi sintomatici

Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando anosmia e ageusia/disgeusia che possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).

Casi positivi a lungo termine

Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia 4 che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato).

Contatti stretti asintomatici

I contatti stretti di casi con infezione da SARS-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare:

  • un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; oppure
  • un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.

Nella circolare si raccomanda di:

  • eseguire il test molecolare a fine quarantena a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze;
  • prevedere accessi al test differenziati per i bambini;
  • non prevedere quarantena né l’esecuzione di test diagnostici nei contatti stretti di contatti stretti di caso (ovvero non vi sia stato nessun contatto diretto con il caso confermato), a meno che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici o nel caso in cui, in base al giudizio delle autorità sanitarie, si renda opportuno uno screening di comunità
  • promuovere l’uso della App Immuni per supportare le attività di contact tracing.

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