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Autocertificazione Pasqua 2021: come spostarsi. Scarica il PDF

Autocertificazione Pasqua 2021 pdf
Per spostarsi a Pasqua e Pasquetta 2021 sarà necessario portare con sé l’Autocertificazione per non andare incontro a sanzioni e bisognerà compilarla adeguatamente facendo molta attenzione.

Il 3, 4 e 5 aprile 2021 infatti Roma rientra in zona rossa e si applicheranno le restrizioni previste per le zone rosse.

Quali spostamenti saranno consentiti di qui a Pasqua? A stabilire ancora limitazioni agli spostamenti, in considerazione dell’andamento epidemiologico, è il DPCM 12 marzo 2021.

Non ci si potrà spostare da una regione a un’altra. Fino al 6 aprile, infatti, tutte le regioni sono arancioni o rosse, colori che impediscono comunque gli spostamenti in uscita dal Comune di residenza.

SPOSTAMENTI – ZONA ROSSA

In area rossa sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti:

  • per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma);
  • il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione
  • il rientro nelle seconde case ubicate dentro e fuori regione

Nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.

Sono vietati tutti gli spostamenti anche all’interno del proprio comune salvo per motivi di lavoro, necessità o urgenza e per far ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Chi dovrà uscire per motivi di necessità, per la Messa, o per fare attività motoria dovrà sempre portare con sé l’autocertificazione. Sarà consentito anche raggiungere le seconde case, purché all’interno della propria Regione, ma sempre con l’autocertificazione.

Ogni persona che si sposta deve compilare il modulo PDF fornito dal Ministero dell’Interno

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Il modulo potrà essere prestampato o fornito dalle forze di polizia statali e alle polizie locali. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro idonea a dimostrare la condizione dichiarata.

COSA SCRIVERE NEL MODULO PDF DELL’AUTOCERTIFICAZIONE:

Prima di tutto vanno elencate le proprie generalità, poi il motivo dello spostamento.

Inoltre vi sarà la dichiarazione di non essere positivo al Covid, avere sintomi o essere sottoposti a quarantena o isolamento domiciliare.

Infine va inserita la data e la firma autografa. Molto importante è indicare il motivo dello spostamento correttamente.

Se si sceglie l’opzione “Altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio”, bisogna poi specificare ulteriormente il motivo dello spostamento accertandosi, appunto, che sia consentito e lecito.

Inoltre bisogna aggiungere il luogo di partenza e di destinazione, ovvero l’indirizzo dal quale si sta partendo e quello della persona dalla quale ci si sta recando.

I dati forniti sono essenziali e utili per ricostruire gli spostamenti dei cittadini in caso di controllo da parte delle Forze dell’ordine.
In caso di una visita per gli auguri di Pasqua, NON serve scrivere il nome della persona che si va a trovare.

Infine, è bene sapere che l’autodichiarazione è anche in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo.

CHIUSURA A PASQUA 2021

I tre giorni di Pasqua 2021, da 3 al 5 aprile 2021 in tutta Italia si applicherà la zona rossa.

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Sabato, domenica e lunedì non ci si potrà spostare in altre regioni, province o comuni. Lo si potrà fare con autocertificazione solo per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità. Si può fare rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Seconde case? Ci si può spostare se di proprietà o in affitto a lungo termine, ma attenzione perché alcune regioni lo hanno espressamente vietato.

Ci si può spostare poi, all’interno della propria regione, verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi nella casa. Su tutto il territorio nazionale resta in vigore il coprifuoco tra le 22 e le 5. Secondo queste regole quindi è possibile fare il pranzo di Pasqua con amici o parenti, a numero ristretto e usando la mascherina e il distanziamento in casa. Dal 3 al 5 aprile nessun ristorante sarà aperto, è consentito l’asporto ed è permessa la consegna a casa fino alle ore 22 (18 per i bar). È possibile raggiungere il proprio partner, nel caso in cui si viva in città diverse per esigenze di lavoro, ma solo se il luogo del ricongiungimento è quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione.

Per i genitori separati: è possibile spostarsi fra regioni e all’estero per raggiungere i figli minorenni. Per lo spostamento si deve scegliere il tragitto più breve, rispettando le misure sanitarie e le modalità previste dal giudice. Per il rientro in Italia da un Paese UE è necessario sottoporsi a tampone e rimanere in isolamento fiduciario per 5 giorni. Il giorno di Pasqua è possibile andare a messa nella chiesa più vicina a casa, evitando assembramenti. Le passeggiate sono ammesse solo in prossimità della propria abitazione. Ci si può spostare chiaramente per fare la spesa, andare in farmacia e in edicola e per comprare beni necessari per la vita quotidiana.

L’attività sportiva si può fare solo nel proprio comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, mantenendo le distanze. La questione mascherine forse non è ben chiara ma, nelle FAQ del Governo, viene sottolineato che devono essere indossate sia quando si è all’aperto che quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione. L’obbligo non è previsto per i bambini sotto i 6 anni di età e per eventuali disabilità. Mentre si effettua l’attività sportiva, mentre si mangia o si beve, può ovviamente essere abbassata.

Se si usa l’auto con persone non conviventi è importante che vi sia solo il guidatore sul sedile anteriore e massimo due passeggeri per ogni fila di sedili posteriori. Tutti devono indossare la mascherina, a meno che non vi sia un separatore fisico tra le file. Se non si ha l’auto o la patente o non si è autosufficienti, è possibile farsi accompagnare da un familiare (meglio se convivente) o da una persona incaricata del trasporto da e verso la propria abitazione. Se i due non sono conviventi, devono indossare la mascherina.

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