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Cambio dell’ora 2018: quando si accorciano le giornate

Cambio dell’ora 2018: quando occorrerà spostare di nuovo le lancette

La pacchia è finita! Manca poco al cambio dell’ora 2018. Se vi eravate abituati alle lunghe giornate estive, con la luce del giorno anche alle 20,00 di sera, iniziate subito a preparavi al cambio dell’ora.

Il termine delle vacanze, il rientro a scuola e al lavoro e, per non farci mancare nulla, anche l’accorciamento delle giornate: Settembre è da sempre un mese di transazione dalle novità estive alla routine invernale.
Questo passaggio è accompagnato da una riduzione di ore di luce solare, che comporta (non neghiamolo) un po’ di tristezza e nostalgia per le ferie e vacanze durate (come sempre) troppo poco!
Ma non ci deprimiamo però!
Giornate più corte significa anche autunno: a chi non mancano i pomeriggi trascorsi sdraiati sotto una copertina sul divano leggendo il libro da tempo segnato nella propria lista dei desideri, o guardando il film campione d’incassi del mese precedente o semplicemente osservando la pioggia che batte sulle finestre della propria camera.
E poi che dire dei weekend autunnali trascorsi fuori porta con gli amici, ammirando i cambiamenti dei colori che in ogni stagione la natura ci regala.
Per cui stop all’ansia da rientro dalle vacanze e dal ritorno alle attività quotidiane!

Ma quando ci sarà questo ‘fatidico’ cambio dell’ora 2018?

Nella notte fra sabato 27 ottobre 2018 e domenica 28 ottobre 2018 si sposteranno le lancette indietro di un’ora. Si tornerà infatti all’ora solare.
Per cui se, ad es, siete soliti svegliarvi alle 10 la domenica mattina, il 28 ottobre in realtà aprirete gli occhi quando ancora sono le 9 e potrete decidere con ‘investire’ quest’ora in più a vostra disposizione.

L’ora legale verrà veramente abolita?

Proprio nel mese di Agosto di quest’anno si è parlato molto della possibile abolizione dell’ora legale a seguito di un sondaggio lanciato dalla Commissione Europea a cui hanno partecipato 4,6 milioni di persone.
Secondo il presidente della Commissione Europea (Jean Claude Juncker) “La gente lo vuole, lo faremo”.
A chiedere di cancellare il cambio di orario che scatta abitualmente in primavera, per terminare in autunno, sono soprattutto i paesi del nord Europa e quelli baltici, secondo i quali le ragioni del risparmio energetico sono ormai superate.

Essendo il cambio tra ora solare e ora legale imposto per legge da una direttiva comunitaria risalente al 2000, la proposta di abolizione dovrà passare dapprima il vaglio del Parlamento europeo e successivamente quello del Consiglio europeo, ovvero l’organo che comprende i capi di Stato e di governo di tutti i 28 Paesi dell’Unione. Al termine dell’iter, ogni Stato avrà facoltà di decidere quale “fuso” applicare e se mantenere l’ora solare o l’ora legale.

Per la definitiva abolizione della direttiva potrebbero volerci svariati mesi, dal momento che attualmente non esiste nemmeno una formale proposta di legge in tal senso, o anche più di un anno. (fonte fanpage)
Per cui per ora ci teniamo le nostre ore solari e legali!

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